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Nuove sgr in Italia. Gazzoletti, "ecco perchè sto portando Montpensier in questo Paese" Citywire Italia

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Nuove sgr in Italia. Gazzoletti, "ecco perchè sto portando Montpensier in questo Paese"

Lorenzo Gazzoletti è un nome noto nel panorama del risparmio gestito italiano. Naturalizzato francese, il manager ha per dieci anni sviluppato la strategia italiana di Oddo. Oggi porta in Italia il suo nuovo progetto.

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Lorenzo Gazzoletti è un nome noto nel panorama del risparmio gestito italiano. Naturalizzato francese, il manager ha per dieci anni sviluppato la strategia italiana di Oddo (realtà che ha poi acquisito la banca tedesca BHF).

Nel 2019 Gazzoletti ha però deciso di lanciarsi in un nuovo progetto, di cui è anche azionista.  Il manager è diventato il ceo di Montepensier, una boutique francese indipendente che intende portare in Italia. Ecco i programmi del manager per lo sbarco nel nostro Paese. 

Quali sono i progetti di Montpensier per l’Italia?

È una casa indipendente francese, interamente posseduta dal suo management, incluso il sottoscritto. Gestisce 2 miliardi di masse provenienti da institutional e da family office. La nostra società non ha ancora iniziato il suo percorso di sviluppo internazionale. È una casa che punta su tre asset class in particolare? L’azionario Sri, fin dai tempi non sospetti, le small e mid cap e le obbligazioni convertibili. Abbiamo due fondi da circa 500-600 milioni ciascuno. Quattro dei nostri prodotti sono tutti disponibili sulla piattaforma di Allfunds.

Oggi con Montpensier vogliamo arrivare con una filosofia di lungo termine. La nostra società ha delle competenze distintive che potranno piacere al mercato italiano, un settore che è competitivo, ma anche molto sofisticato. In Italia c’è un grande appetito per la gestione indipendente e una vera gestione di stock picking con contenuti innovativi. In Italia vogliamo puntare sulle gestione e sul mondo private.

Quello che è la nostra ambizione è di arrivare a costruire una struttura indipendente franco-italiana che si appoggi sia sul mercato francese e su quello italiano.

Siamo già molto italiani nella nostra struttura. Noi puntiamo già su titoli come Tecnhogym, Recordati. Abbiamo già una figura sull’Italia che si chiama Marta Colombo, milanese perfettamente bilingue e che viene dal mondo del lusso. Marta arriva per seguire il marketing e il supporto clienti italiani.

In futuro cercheremo uno stategist e, più a lungo, vogliamo costituire un team italiano con anche una sede in Italia.

Che tempistiche avete?

Al momento abbiamo già una persona dedicata e la presenza su Allfunds. Abbiamo avuto molti incontri con tutte le grandi realtà del mercato. Abbiamo già iniziato a sbarcare in Italia e progressivamente abbiamo intenzione di implementare diversi investimenti.

State stringendo accordi con società di distribuzione italiane?

È ancora prematuro parlare di accordi, per queste cose servono mesi e mesi ma posso dire che in Italia abbiamo avuto già 70 colloqui. Sento un interesse forte verso questa società e anche un riconoscimento da parte di tutte le relazioni che ho costruito negli ultimi 10 anni in Italia.

C’è interesse anche per capire questo nuovo progetto che ho voluto intraprendere. Anche perché arriviamo in Italia con contenuti Sri, con una tempistica quantomeno azzeccata.

Uscendo dai confini italiani e da quello francese che progetti avete?

Questo è proprio una caratteristica della mia direzione generale. Io voglio avere uno sviluppo della società con una focalizzazione fortissima sull’Italia. La nostra è una società che punta a realizzare progetti solidi. Non facciamo affermazioni che poi non portiamo a termine. Al momento voglio rendere Montpensier in una società franco-italiana. L’idea è di realizzare questo progetto nel giro di cinque anni.

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